Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati

Versione 100 del 15/10/2008 13.43.30

Nascondi questo messaggio

BR Indice()

Introduzione

Questa guida vorrebbe essere un riferimento per la configurazione di una rete semplice, di piccole dimensioni, basata su una architettura molto usata in ambiente SOHO (Small Office - Home Office): Server Linux e alcuni PC client Windows. Non vuole essere un riferimento esaustivo a tutti gli argomenti che verranno affrontati, per questo ci sono le guide complete relative ai vari applicativi che, ovviamente, invito ad approfondire.

Requisiti

  1. CD-ROM di Ubuntu Server 8.04.1 LTS i386.
  2. PC dedicato all'uso Server con processore Pentium III/AMD K7, 1000 o superiore.
  3. 512 Mb RAM (consigliato 1 GB).
  4. Due Hard Disk da 20 Gb o superiori.
  5. Scheda di rete.
  6. Uno o più PC client Windows XP
  7. Un router con servizio DHCP server attivo (opzionale)

Installazione del sistema operativo

Iniziare l' installazione facendo il boot dal CD-ROM di Ubuntu Server. Selezionare la lingua e avviare l'installazione scegliendo la voce dal menu Install Ubuntu Server. Al passo successivo selezionare la nazione. Se il server è collegato ad un router, configurato in modo da fare da server DHCP, il rilevamento della rete dovrebbe funzionare correttamente. Diversamente, inserire un indirizzo ip statico. In questa fase, questa impostazione non è molto importante in quanto i parametri di rete verranno configurati più avanti. Dopo questo passo il sistema chiederà il nome da assegnare al server. Si consiglia un nome sufficientemente descrittivo e corto. Successivamente si arriva al programma di gestione dei dischi e delle partizioni. In questo caso verrà selezionata l'opzione Metodo di partizionamento: Manuale

RAID 1

In questa sede verrà considerata una configurazione semplice, con una partizione primaria principale e una di swap.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

La modalità RAID 1 permette la scrittura contemporanea dei dati su uno o più dischi fissi. E' preferibile l'uso di hard disk con tecnologia S/ATA, in quanto più veloci e con canali dati separati. Nulla vieta, ovviamente, di usare hard disk P/ATA. In questo caso si consiglia l'installazione su canali IDE separati. - La partizione di swap si calcola raddoppiando la quantità di RAM disponibile, per un massimo di 1 GB.

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

La procedura è stata controllata più volte è così com'è stesa risulta valida con dei dischi fissi che non siano stati già partizionati e configurati in modalità RAID 1. Diversamente al punto n° 20 si potrebbe verificare un errore non determinante. In questo caso probabilmente si salteranno i passaggi dal n° 22 al n° 26.

  1. Selezionare il primo disco fisso.
  2. Alla domanda Creare una nuova tabella delle partizioni... Rispondere Si.

  3. Selezionare la voce Spazio libero

  4. Creare una nuova partizione (in questo caso creeremo per prima la partizione di swap)

  5. Dimensionare la partizione a " 1 GB"
  6. Tipo della nuova partizione scegliere "Logica"

  7. Posizione della nuova partizione scegliere "FINE"

  8. Alla voce Impostazioni della partizione -> Usato come, cambiare da EXT3 a Volume fisico per il RAID

  9. Selezionare Preparazione di questa partizione completata.

  10. Preparare la partizione primaria principale selezionando Spazio libero dal primo hard disk.

  11. Creare una nuova partizione.
  12. Nella selezione della Nuova dimensione della partizione selezionare quanto proposto, ovvero tutto lo spazio libero rimanente.

  13. Tipo della nuova partizione "Primaria".

  14. Alla voce Impostazioni della partizione -> Usato come, cambiare da EXT3 a Volume fisico per il RAID

  15. Alla voce Attiva il flag "avviabile" cambiare in "Attivato"

  16. Selezionare Preparazione di questa partizione completata.

  17. Ripetere gli stessi passi, dal punto 1 al punto 16 anche per il secondo disco

  18. Scegliere Configurare il RAID software

  19. Il sistema chiederà di salvare i cambiamenti e di iniziare a configurare il RAID software, rispondere si.
  20. Scegliere Creare un device multidisk (MD)

  21. Selezionate Raid 1

  22. Selezionare 2 per Numero di devices attivi...

  23. Scegliere 0 per Numero dei devices spare

  24. Scegliere i device attivi. In questo caso /dev/sda2 e /dev/sdb2. Premere Continuare

  25. Creare il secondo device multidisk, questa volta per la partizione di swap, ripetendo i passi da 20 a 24, selezionando però /dev/sda5 e /dev/sdb5

  26. Alla fine premere “Terminare”. Il sistema preparerà il raid.
  27. Oltre alle partizioni dei singoli dischi, si dovrebbero vedere anche due partizioni RAID1. Si configureranno queste ultime.
  28. Configurare la prima partizione del raid, quella con maggior spazio, impostando la voce Usato come: ext3

  29. Impostiamo il Punto di mount su / Il file system root

  30. Scegliere Preparazione di questa partizione completata

  31. Configurare la seconda partizione del raid impostando la voce Usato come: Area di Swap

  32. Scegliere Preparazione di questa partizione completata

  33. Scorrere il menu fino in fondo e Terminare il partizionamento e scrivere i cambiamenti sul disco

  34. Il sistema dovrebbe formattare le partizioni. (Partizione 1, RAID1, dispositivo 0, EXT3 - Partizione 1, RAID 1, dispositivo 1, SWAP)
  35. Scrivere le modifiche sui dischi? Rispondere si.

Continuazione dell'installazione

Alla fine della formattazione verrà avviata l' Installazione del sistema di base.Dopo questa fase verrà richiesta l'immissione di un nome utente e di una password. Immettere quanto richiesto. NON lasciare i campi vuoti. Seguentemente verrà richiesto se inserire l'indirizzo di un proxy server, si presume non ci sia, quindi lasciare il campo vuoto e premere Continuare. In Software Selection selezionare: Lamp Server, OpenSSH Server, Samba Server. Alla domanda Nuova password per l'utente ROOT di MySQL impostarne una e premere Continuazione.

Finita questa fase il server espellerà il CD-ROM e ci chiederà il primo riavvio.

Abilitare l'utente ROOT

Dopo il primo riavvio immettere il login e la password inserite durante l'installazione. Per abilitare l'utente ROOT che si userà solo per l'installazione e la configurazione del server, digitare:

sudo passwd root

Il sistema chiederà la password dell'utente usato per fare il login. Verrà poi chiesta Enter Unix password:, l'utente inserirà la password di root due volte. Si consiglia l'uso di una password robusta. A questo punto scollegarsi come utente digitando:

logout

Ricollegarsi come "root".

Se alla fine di questa procedura si digitasse:

  •  cat /proc/mdstat

Molto probabilmente si vedrà che lo stato del raid sarà in modalità RSYNC. Conviene aspettare che finisca, in quanto se si devesse interrompere la procedura di sincronizzazione, per esempio con un riavvio del sistema, questa ricomincerebbe dall'inizio.

Configurazione impostazioni di rete

E' preferibile configurare il server con un indirizzo IP Statico. Per fare questo è sufficiente modificare due files. Quindi digitare:

nano /etc/network/interfaces

# This file describes the network interfaces available on your system
# and how to activate them. For more information, see interfaces(5).

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback

# The primary network interface
auto eth0
#iface eth0 inet dhcp
iface eth0 inet static
address 192.168.0.3
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.0.1

Il simbolo di # davanti ad una riga significa che essa sarà ignorata. ADDRESS, indica come è facile comprendere, il futuro indirizzo ip del server con la opportuna subnet indicata da NETMASK. GATEWAY punterà all'indirizzo del nostro router.

Inserire i parametri ritenuti opportuni, quanto evidenziato è solo un esempio.

Ora si modificherà il secondo file digitando:

nano /etc/resolv.conf

nameserver 208.67.222.222
nameserver 208.67.220.220

Questi sono i server DNS, in questo caso specifico quelli di OpenDNS.

Per attivare la nuova configurazione sarà sufficiente digitare

/etc/init.d/networking restart

Da questo punto in poi si potrà abbandonare la console del server e si potranno effettuare tutte le configurazioni da un terminale remoto.

Per collegarsi alla console del server, da un client Linux, sarà sufficiente digitare da terminale

ssh root@192.168.0.3

Nel caso si utilizzi un client Windows si potrà installare Putty. I riferimenti si trovano nella sezione "Ulteriori Risorse".

Ulteriori risorse


CategoryHomepage